curiosità - Elefantino Bianco

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curiosità

i nostri consigli > un pò di storia sui tappeti

Ed ora, le curiosita' di questo mondo antico...


Il tappeto piu' antico
il tappeto  piu'  grande
IL TAPPETO piu'  caro
i tappeti  piu'  apprezzati
la prima universita' del tappeto orientale
un tappetino molto originale

un reportage fotografico molto originale

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Tappeto TABRIZ SAFAVIDE XXVI secolo

UN tappeto fra i piu' antichi del mondo

Tabriz Safavide inizi XXVI sec.misura: m. 4.9 x 3.4materiali: lana e seta

The Metropolitan Museum of Art(New York, NY - USA)sezione di arte islamica

Questo tappeto è stato probabilmente realizzato nel periodo dello Shah Isma'il (1502-1524) nella regione nord-ovest del paese. Questo magnifico tappeto dagli eleganti compartimenti basato su un motivo geometrico a stelle, è ricco di creature prese a prestito dall'arte cinese, come ad esempio il dragone e la fenice, e trasformate in espressione di arte islamica.


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IL TAPPETO DI PAZYRYK

Il più antico tappeto annodato a noi noto ha circa 2.500 anni e fu scoperto nella tomba di un capo sciita nella vallata di Pazyryk dall'archeologo russo Serghei Ivanovich Rudenko, durante una spedizione nella regione dei monti Altaj, nella Siberia meridionale.I ghiacci perenni del luogo lo hanno miracolosamente conservato nel corso dei secoli assieme agli altri oggetti rinvenuti nella tomba. Vari studi degli specialisti hanno stabilito che tutti questi oggetti risalgono al IV-V secolo a.C. Si pensa che questo tappeto sia originario di Susa, in Persia, fatto che troverebbe una conferma nella sua decorazione di stile tipicamente persiano. Il tappeto di Pazyryk oggi è conservato al museo dell'Hermitage a San Pietroburgo (ex Leningrado).

Straordinario Pazyryk

Lo straordinario tappeto di Pazyryk è in lana e misura circa 4 metri quadrati (200 x 183), i suoi nodi sono fini e regolari. La decorazione è molto elaborata: il campo centrale è di un colore rosso scuro, ornato da ventiquattro cassoni stellati. I bordi sono formati da cinque bande: una riprende il motivo delle stelle, su altre due vi sono rappresentati degli animali mitologici stilizzati, le altre due bande raffigurano delle renne e dei cavalli montati o accompagnati dai cavalieri. I colori, anche se ossidati da secoli di permanenza nel ghiaccio, sono costituiti da un rosso scuro e da un giallo su fondo grigio verde.


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Il tappeto piu' grande del mondo

Le straordinarie dimensioni del tappeto più grande del mondo hanno richiesto l'impiego di uno spazio insolito per mostrarlo. Infatti è stato necessario ricorrere allo stadio sportivo di Seri Begaman nei Brunei, dove abita anche uno degli uomini più ricchi del mondo, per aprire questo fantastico tappeto persiano di 1.000 (mille!!) mq.

La qualità di questo straordinario pezzo non è inferiore alle aspettative, 45 abili artigiani accuratamente selezionati hanno lavorato all'unisono dal 1980 al 1988 per la tessitura di questo tappeto Nain, un'opera d'arte che rappresenta una categoria a sé stante.
Nel corso di questi 8 anni ininterrotti, la lavorazione di questo capolavoro ha richiesto 1.300 Kg. di preziosa seta e 1.800 Kg. di fine filo di cotone.
La gigantesca misura del più grande tappeto del mondo è accompagnato da un altro record: quello del tappeto più pesante del mondo. Il peso è di circa 3 tonnellate ed il trasporto dall'Iran nei Brunei ha richiesto un volo esclusivo e l'impiego di una squadra di tecnici specializzata per il trasloco.

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Il tappeto piu' costoso del mondo

Si tratta di un pezzo antico datato tra la fine '600 e l'inizio del '700 in eccellenti condizioni di proprietà di un collezionista privato. Nel Novembre 1989 era stato battuto in Germania ad un'asta di Rippon & Boswell a Wiesbaden per $726.000 e stabilì a suo tempo un primato imbattibile.
Eccezionalmente ben conservato, ancora dotato di un vello serico e luminoso, dal disegno a griglia stellata e annodato con ottima lana pashmina, è un tappeto assai rinomato appartiene alla produzione Moghol.
Questo capolavoro quasi quadrato, misura 12 piedi e 8 inches per 13 piedi e 6 inches, fu acquistato da Cornelius Vanderbil II nella seconda metà del XIX secolo, il quale lo fece appendere sulla parete nello smoking room del palazzo di New York. In seguito venne collocato nella camera da letto padronale della villa di famiglia a Rodhe Island, dove rimase fino al 1977.
Era opinione diffusa, all'asta di Christie's del 10 Aprile 1995, che sarebbe stato difficilmente battuto il primato del 1989 data la quotazione di $ 700.000/900.000. Quando iniziarono le offerte, mancava interesse da parte dei presenti e la chiusura sembrava assestarsi a $ 650.000. Improvvisamente arrivarono degli ordini telefonici di rialzo da alcuni operatori e superarono di gran lunga qualsiasi previsione.
Finalmente il pezzo è stato aggiudicato a $ 992.500, vale a dire quasi un miliardo e mezzo di lire, e adesso ritorna in una collezione di un appassionato in Europa.


Moghol fine '600 - inizio del '700
misura 12 piedi e 8 inches per 13 piedi e 6 inches
aggiudicato a $ 992.500
all'asta di Christie's di New York il 10 Aprile 1995


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Tappeto MOGOL, il più costoso

Nain e i suoi tappeti pregiati

Al margine del deserto, ad un centinaio di chilometri ad est di Isfahan, si incontra il villaggio di Nain. Nonostante il paese conti appena 50.000 abitanti, in Occidente è conosciuto tanto quanto i principali centri culturali e storici della Persia, come Tehran, Isfahan e Tabriz.
Nel corso degli ultimi 50 anni, i tappeti Nain si sono distinti per pregio e bellezza, infatti la produzione locale ha raggiunto un ruolo di leadership sui mercati internazionali. Originariamente un punto di ristoro prima di attraversare il deserto, i mercanti vi commerciavano le pregiate lane del kashmir e ciò favori lo sviluppo dell'artigianato tessile. Diventò particolarmente nota in tutta la Persia la tessitura dei tradizionali mantelli, fatti di finissimo panno di lana.


Esempio di tappeto NAIN

I cambiamenti nelle abitudini sociali di questo secolo e soprattutto nell'abbigliamento, subendo l'influenza della moda europea, segnarono negli anni '30 la profonda crisi dell'industria tessile locale. La piccola e agile imprenditoria locale seppe adeguarsi con la conversione all'industria del tappeto. La produzione Nain si distinse subito per la densità di nodo elevata con modelli decorativi classici, ispirati a quelli della vicina città di Isfahan.



Tuttavia al clima di crisi economica negli anni '30, si aggiunse un pesante dazio di importazione sui manufatti persiani in Gran Bretagna e la nascente industria non decollò subito. Solo nel dopoguerra, con la ripresa economica interna e lo sviluppo del mercato petrolifero, la nuova borghesia del paese individuò nei tappeti Nain uno status symbol.


Dagli anni '30 la produzione quantitativa è cresciuta considerevolmente, per quanto riguarda l'aspetto qualitativo esiste una maggior varietà rispetto alle origini. I Nain sono elencati tra i tappeti di maggior pregio, a titolo informativo la densità di annodatura varia tra i 5.000 e gli 8.000 nodi/mq. con picchi fino a 15.000 nodi/dmq. nei pezzi di maggior valore.


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In Iran la prima universita' del tappeto

All'Università di Kashan è stata inaugurata l'unica facoltà per la specializzazione nell'arte del tappeto. Il Ministero della Cultura e dell'Istruzione Superiore di concerto con il Ministero dell'Industria ha ideato un corso post-laurea a numero chiuso basato sui suggerimenti provenienti da celebri disegnatori, esperti d'arte, maestri e manager di grandi aziende.Solamente 30 studenti avranno accesso al corso dell'Università di Kashan sulla base di un severo esame di ammissione.
Il Ministro dell'Industria precisa il progetto pionieristico del suo Paese nel settore della manifattura di tappeti, infatti questo corso è unico al mondo nel suo genere e promette altre iniziative per promuovere l'industria nazionale del tappeto.




Le piante impiegate per la tintura della lana dei tappeti

  • CURCUMA

Pianta appartenente alla famiglia delle Zingiberacee. Genere comprendente erbe rizomatose dalle lunghe foglie semplici e dai fiori disposti in densi grappoli spiciformi. Abitano l'Asia tropicale. Dalla CURCUMA longa, coltivata in India, si ricava una materia colorante gialla, la curcumina, che si adopera in tintoria.


  • INDACO

Sostanza colorante azzurra conosciuta e impiegata sin dalla più remota antichità, ancor oggi uno dei coloranti più importanti. Indaco naturale: è contenuto sotto forma di glucoside indacano in diverse piante del genere Indigofera (Indigofera Tinctoria, Leptostachya, ecc.), che crescono in India, Cina e in altre regioni tropicali e subtropicali; in Europa si coltivava un tempo per l'estrazione dell'INDACO l'Isatis tinctoria (guado dei tintori).
L'INDACO si estrae lasciando macerare in acqua le foglie o l'intera pianta raccolta nel periodo della fioritura. Sotto l'azione di enzimi contenuti nella stessa pianta l'indacano si scinde in glucosio e indosile che, per azione dell'aria, si ossida a INDACO che si separa in fiocchi azzurri. L' INDACO naturale contiene oltre alla sostanza colorante azzurra detta indigotina o blu d'INDACO, che ne è il costituente principale, quantità più o meno grandi di indirubina o rosso d'INDACO, sostanza colorante rossa, di bruno d'INDACO, sostanza bruna solubile in acqua, di canferolo, o giallo d'INDACO, un derivato flavonico, di sostanze azotate (glutine d'INDACO) e di ceneri.


  • MALLO

È la buccia che riveste il guscio legnoso delle noci; dapprima è verde punteggiata di nero, poi a maturità si fende e si distacca, annerendo completamente. Ha sapore acerbo e aspro e poco odore. Botanicamente il mallo è una parte del frutto della noce essendo infatti costituito dall'eso- e mesocarpo; l'endocarpio invece lignificandosi è andato a costituire il guscio sopracitato. Nel mallo si trova un principio acre e amaro (inglandina) il quale sotto l'azione prolungata dell'aria e dell'umidità si trasforma in una sostanza nera, insipida, insolubile. Nel mallo si trova inoltre un particolare tannino sotto forma di un composto simile all'acido pirogallico, il quale si colora pure in nero all'aria. Per tali sostanze la buccia della noce viene utilizzata per tingere capelli, per rinvigorire e uniformare la colorazione dei legnami, come colorante di tessuti.


  • ROBBIA

Con questo nome e con quello di garanza si indica la radice macinata della Rubia Tinctorum, pianta erbacea perenne delle Rubiacee, coltivata per le sue proprietà tintorie (in varie gradazioni di rosso), fin dalla più remota antichità in India, Persia, Egitto, nota ai Greci e ai Romani venne introdotta dall'oriente in tutta Italia e Francia: nel 1600 venne coltivata nell'Alsazia, in Slesia, in Olanda.

Dopo il 1870, in seguito alla preparazione sintetica della alizarina (C14 H8 O4) il prodotto viene venduto in pasta al 20-40%, tinge cotone, lana, seta. Il cotone deve essere prima inzuppato in olio per rosso turco o solforicinato, principio colorante della robbia, la sua importanza declinò; la coltivazione è ora praticata solo in oriente.
La Rubia Tinctorum ha fusto sottile quadrangolare, piccole foglie lanceolate, riunite in verticilli, fiori gialli terminali, radici numerose e ramificate. La radice fresca è cilindrica, lunga 20-30 cm., spessa 1-2 cm., con una cuticola di colore bruno rossiccio cui segue uno strato giallo. Le radici vecchie contengono una quantità maggiore di quelle giovani di colorante, per questa ragione si raccolgono nel terzo anno di vita (colorante 2%). Dopo essiccamento e macinazione, forma una polvere color zafferano.

  • ZAFFERANO

Questo nome designa propriamente gli stimmi del fiore di Crocus Sativus (fam. Iridecee); per estensione lo si usa per indicare la pianta stessa, che è alta una decina di centimetri, dotata di bulbo-tubero rotondeggiante, carnoso, ricco di amido, rivestito di tuniche membranose brune; tale bulbo (che si pianta solitamente in luglio-agosto) produce dapprima un ciuffo di foglie erette, lineari, nel cui centro si forma lo scapo fiorale, per lo più uniflor. La fioritura avviene in autunno.
Lo zafferano, noto sin dall'antichità (è menzionato già in un papiro egiziano del 1550 a.C.) coltivato in Spagna sin dal X secolo, si coltiva oggi principalmente in Francia, Spagna, Iugoslavia (Macedonia), Russia, Iran, Italia,


specialmente in Abruzzo. La raccolta dei fiori deve avvenire la mattina prima delle 10 (più tardi gli stimmi appassiscono); si staccano gli stimmi con le unghie e si seccano con opportune cautele (se la temperatura è troppo alta lo Zafferano divento nero o turchino scuro, se troppo bassa ammuffisce). Occorrono 80 Kg. di prodotto fresco per ottenere 1 Kg. di Zafferano commerciale. Per essere considerato un buon prodotto 1 mg. di Zafferano deve colorare sensibilmente 700 g. di acqua. L'elemento colorante è un glucoside: la crocina.


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Un tappeto persiano per il mouse

Cambia la filosofia del mousepad, che diventa un oggetto di moda e di manutenzione...
Fonte: Punto Informatico - NY Times
10/11/98 - New York (USA) - La notizia è poco più di una curiosità ma forse proprio per questo ha fatto rapidamente il giro del mondo. E' stato lanciato sul mercato da una piccola società americana il "Mouserug", un pad per mouse che riproduce in dimensioni ridottissime le trame della tradizione dei tappeti persiani.
Non solo, oltre a rappresentare un oggetto "artistico", Mouserug è realizzato pensando ai problemi di pulizia che tradizionalmente affliggono il mouse: le sue fibre consentono di "spazzolare" la pallina del topo da computer ogni volta che lo si usa.
Mouserug, osservano gli esperti, è solo l'ultima novità in fatto di pad per mouse, divenuti da tempo oggetti da collezione. Ce ne sono di ogni genere, che riproducono qualsiasi tipo di immagine, che racchiudono spessori di acqua colorata, sabbia, porzioni a pressione e così via.

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Ed ora in interessante reportage fotografico con il quale,
un appassionato ci racconta come nasce un tappeto orientale



Reportage fotografico - fase 1
  • FASE 1


La fase di progettazione

  • FASE 2


La scelta dei colori


  • FASE 3


La tintura dei filati di lana

  • FASE 4


La filatura su telaio


  • FASE 5


Il fissaggio dei colori

  • FASE 6


Il lavaggio


  • FASE 7


L'asciugamento

  • FASE 8


la piegatura


  • FASE 9


L'essiccazione

  • FASE 10


Il controllo dei punti


  • FASE 11


La correzione

  • FASE 12


La finitura



 
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